intervallainsaniae

fugaci attimi di lucidità strappati alla follia
mercoledì, 10 ottobre 2007

Il concetto di cultura è sopravvalutato.

Teoricamente, e solo teoricamente, dovrebbe condurci verso una sorta di elevazione dello spirito, del gusto, della civiltà, dell’apertura mentale…
Dovrebbe essere concime seminato tra una sinapsi e l’altra affinché fiorisca la ragione; perché si sviluppi l’abilità di gestire e risolvere i conflitti argomentando, ascoltando… Perché le inutili gramigne della brutalità primitiva appassiscano fino a scomparire… Perché si affini il gusto del bello...

Mah!

Praticamente, sempre più spesso la cultura (intesa in senso molto lato) diventa sun mezzo per individuare modalità più sofisticate per soddisfare gli stessi impulsi primitivi.

Pensiamo al bisogno primitivo di riproduzione.

Ringraziando il cielo la cultura ha fatto sì che ci sganciassimo dal concetto di: “ogni scopata un figlio”, e ci ha permesso di entrare nel meraviglioso universo del: fare l’amore perché ci si ama o dello scopare perché si è alla ricerca di un momento di piacere. Splendido risultato!

Uno a zero per la cultura.

L’ignoranza subisce il primo gol.

Sono state prodotte, meravigliose opere letterarie in merito al concetto d’amore, o anche del solo sesso… splendide opere cinematografiche… indimenticabili pièce teatrali… 

2-0         per la cultura.

L’ignoranza vede allontanarsi il sogno di vincere la battaglia della vita, ma per sua fortuna… Qualcuno ha cominciato a stilare decaloghi… regole di comportamento, regole di corteggiamento, manuali d’amore…
Non trovate quantomeno “presuntuoso” che qualcuno creda e voglia far credere di averci capito qualcosa?

O peggio... D’aver capito così bene l’amore da poter produrre una NovellaTavolaDelleLeggi che aiuti CHIUNQUE a trovare, conservare e far maturare l’amore… Manca solo che ci dicano come lasciarlo essiccare al sole e sarebbe una prugna!
Possibile che nessuno abbia il coraggio di dire che  volte l'amore non si trova? Che il mito del PerSempreFeliciEcontenti non s'avvera per tutti? Che a volte si incontrano persone a cui si vuole bene e le si sceglie per non restare soli? Sarà poco romantico ma non accetto che sia cinico. E' reale.
Insomma, dopo millenni di interrogativi senza nemmeno l’abbozzo d’una risposta, dovremmo aver capito che le relazioni amorose hanno un loro personale DNA; un codice “genetico” unico, irripetibile, misterioso, invisibile… Riconoscibile? Quello sì… Ma non per questo clonabile.
I giornali femminili fanno a gara per individuare la nuova, sorprendente, infallibile tecnica di seduzione, quelli maschili studiano la contromossa.

Tra qualche tempo potremo giocarla a tavolino la partita dell’amore: lei lo ha chiamato il giorno dopo il primo appuntamento?

Errore. Uno a zero per lui.

Ma che razza di ragionamento è?!
Non era meglio “ignorare” certe tecniche, certe “tattiche amorose” e lasciare che la natura della relazione si mostrasse per quella che è? Evidentemente sì. Queste regolette da imbecilli hanno trasformato gli uomini in femminucce reticenti incapaci di muovere un passo verso l’oggetto dei loro desideri e le donne in ragioniere dell’amore: più attente a calcolare pro e contro, errori e successi che a valutare la reale personalità dell’uomo che hanno di fronte.

L’ignoranza segna un punto.

2-1.

Parlo da eterosessuale e quindi mi riferisco al mio mondo, ma credo cambi poco, ognuno di voi potrà adattare ciò che dico al proprio universo e sono sicura che ci saranno ovvi riscontri.
Per oggi basta… Mi fermo qui… Ma non è finita… La partita tra ignoranza e cultura è ancora lunga da giocare.


A presto

 

postato da NinaLaFoue alle ore 19:08 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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venerdì, 10 agosto 2007

Com ebbi modo di scrivere qualche tempo fa... La coerenza è una qualità sopravvalutata... Essere coerenti signifca scegliere una linea di condotta e portarla avanti contro tutto e tutti... E se è sbagliata??? Che fai??? Scegli di essere coerente??? Scegli, quindi, di non percorrere altre strade che potrebbero rivelarsi quelle giuste... Mi sembra un atteggiamento un po' coglione... Ma potrei sbagliarmi...

postato da NinaLaFoue alle ore 15:12 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, 09 agosto 2007


 

 

 Si sta bene; trascinati dalla corrente  verso inaspettate rive... Chi ha detto che bisogna sempre lottare per ottenere ciò che davvero si vuole? Se continua a fuggire, forse bisogna solo lasciarlo andare... Salutarlo dolcemente... e non voltarsi indietro...

postato da NinaLaFoue alle ore 12:36 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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mercoledì, 08 agosto 2007

Immagine 005

"Sola nel sole"... uno scorcio di Plaza Major, Madrid, 3 luglio 2007

Sorrido... Non sono felice, è un sorriso sarcastico il mio... Guardo la data del mio ultimo post... Penso ad oggi... E sorrido... Quanto tempo è passato? Quasi un anno... E cos'è cambiato? Quasi nulla... Andate... ritorni... e Ancora andate... Time after time... Che palle! Sì... lo so, è poco poetico ma è un commento di "pancia"... Che palle!!! Per la prima volta nella mia vita mi arrendo! Fate di me quello che volete! Non oppongo resistenza... Tiro i remi in barca e che la corrente mi porti pure dove cazzo vuole... Contro uno scoglio, su una provvisoria isola, verso un nuovo continente... Non me ne frega niente! Io non ce la faccio a lottare, indirizzare, capire, sostenere, aspettare tempi migliori... Ancora... Stavolta non c'è "adelante" che regga... Io non remo più per raggiungere una meta che non mi darà mai nessun tipo di sicurezza... Aspetto i soccorsi, il primo peschereccio di passaggio... La prima nave... Non remo più.

Sola nel sole...

Dormo, piango, riposo... Sono stanca.

postato da NinaLaFoue alle ore 15:58 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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lunedì, 25 settembre 2006

Ben(ri)trovati cari amici,

i periodi bui arrivano per tutti, e così torna la voglia di scrivere (più ancora di quanto già non faccia per "mestiere"... o almeno... si spera). Non starò qui a tediarvi con le mie ultime (dis)avventure, anche perché, come al solito, ho bisogno che si allontanino un po' dal "passato prossimo" per poterne parlare in maniera serena e scanzonata.

E' solo un finale in fade out... Dissolvenza in nero su due persone che si amano ancora, ma decidono di lasciarsi per non continuare a soffrire della forzata e notevole distanza che le separa... Non è detto che non ci sia un "sequel" ... E non è detto che ci sia...

Per ora c'è solo una spelndida, malinconica, straziante dissolveza in nero.

Fade in su due grandi amici...                         sei anni di film in cui hanno trovato spazio tutti i generi possibili, fantascienza compresa...             fade out su un uomo e una donna che si amano ancora ma scelgono di tentare un distacco totale per provare a salvare i loro sentimenti... O almeno... una parte di essi...

Per quanto sopravviveranno? Saranno tanto forti? Non accadrà nulla che saprà separarli definitivamente? Il tempo e la distanza metteranno tutto a tacere?

E' proprio da tutto questo che dipende la messa in scena del sequel... 

E' una specie di scommessa... anche se somiglia molto più ad una roulette russa dei sentimenti.

Nonostante tutto... Stando all'oggi... Il film è finito.

Vi abbraccio tutti amici e...

ADELANTE...

... soprattutto a me

                                             Nina

postato da NinaLaFoue alle ore 15:35 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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lunedì, 11 settembre 2006

Una cieca e inflessibile mancanza di disciplina in ogni tempo costituisce la vera forza di tutti gli uomini liberi.

Alfred Jarry

Il DISERTORE

In piena facoltà
egregio presidente
le scrivo la presente
che spero leggerà

La cartolina qui
mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest'altro lunedì

Ma io non sono qui
egregio presidente
per ammazzar la gente
più o meno come me

Io non ce l'ho con lei
sia detto per inciso
ma sento che ho deciso
e che diserterò

Ho avuto solo guai
da quando sono nato
i figli che ho allevato
han pianto insieme a me.

Mia mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia
qualcuno mi ha rubato
mia moglie e il mio passato
la mia migliore età

Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò

Vivrò di carità
sulle strade di Spagna
di Francia e di Bretagna
e a tutti griderò

Di non partire più
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi.

Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro
se vi divertirà

E dica pure ai suoi
se vengono a cercarmi
che possono spararmi
io armi non ne ho.

Boris Vian, tradotta da Ivano Fossati

 

postato da NinaLaFoue alle ore 13:12 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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lunedì, 04 settembre 2006

Storie d'ordinaria 'mbriachia

Serata classica.
La penultima prima di una nuova partenza. Direzione Torino. Una città che comincio a sentire mia, una città che amo, una vita che amo... Ma lontano da miei amici.
I compagni di sempre.
Concerto. Amici. Alcool e qualcos'altro...
Serata classica.
Storie d'ordinaria 'mbriachia.
Mi allontano un attimo per guardare, non vista, i miei amici che si muovono e ridono a ritmo di musica.
Io non sono con loro, sono a venti, trenta metri di ditanza: li ossservo, m'accorgo d'amarli. Mi mancano.
- Cosa vorresti fare? Qui, ora, cosa?
- Tango.
Sembra senza senso, lo so. Ma nella mia mente un senso, piccolo, ce l'ha.

Tango.
Violenza, passione, gioia e disperazione.
Tango.
Qui, ora.
                       Adelante...

Nina


postato da NinaLaFoue alle ore 02:43 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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domenica, 27 agosto 2006

Ho deciso di condividere con voi un articolo/riflessione scritto mesi fa per la rivista Holden...

Qualsiasi opinione in merito alla questione è ben accetto, anzi, quasi doveroso dato l'interessante aspetto sociologico...

un enorme abbraccio a tutti

ADELANTE AMICI


Psicoidiozie da salotto

ovvero

Che mondo sarebbe senza un Morelli?

 

E’ ufficiale, ormai inscritto nelle tacite regole di ogni talkshow che si rispetti: la dura legge dello share impone la presenza di almeno uno psicologo tra gli ospiti. Anche di seconda mano, tanto non se ne accorge nessuno. La devastante banalità della psicologia da salotto non risparmia niente e nessuno; tanto che diventa più opportuno parlare di “tuttologia”.

Sia che si parli di matrimoni gay, sia che si affronti l’annoso e devastante dilemma “collant o autoreggenti”, lo psicologo da salotto ha una soluzione per tutto: “Accettatevi per quello che siete e il mondo vi sorriderà”.

La pertinenza con l’argomento in esame è accessoria, l’unica funzione a cui lo psicologo da salotto assolve è quella di sciorinare un predicozzo a caso adatto a tutte le stagioni.

Esempi pratici: “Bisogna stare bene con se stessi”, “Bisogna sapersi accontentare”, “La bellezza è passeggera”, “Prendete un po’ di tempo per voi”, “Volemose bbene”, “Il mondo è bello perché è vario”, “Non c’è due senza tre e il quattro vien da sé”, “Trentatré trentini entrarono a Trento tutti e trentatré trotterellando”.

L’apoteosi del più del e del meno. 

Se queste “illuminanti intuizioni” sono davvero sufficienti a trasformare una persona qualsiasi nel novello “guru della psiche”, la mia parrucchiera ha sbagliato mestiere.

Pensateci un attimo.

Filomena sta lì, tutto il giorno a farsi il “culo” (mi si perdoni la metafora) per 25 euro a taglio. Cerca di scoprire gli affari di tutti i suoi clienti e poi improvvisa qualche frase di circostanza, tanto per passare il tempo. Può parlare di qualsiasi cosa Filomena, passando con non-calanche dall’Isola dei Famosi alla cronaca nera, e su tutto (dico tutto) ha qualcosa da dire.

Vi ricorda niente?

postato da NinaLaFoue alle ore 14:10 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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venerdì, 07 luglio 2006

Quando la morte mi chiamerà

forse qualcuno protesterà

per aver letto nel testamento quel che gli lascio in eredità

non maleditemi, non serve a niente, tanto all'inferno ci sarò già!

Fabrizio De André

postato da NinaLaFoue alle ore 22:24 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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venerdì, 07 luglio 2006

Così, d'improvviso, dopo sei mesi, torno ad espirare parole su queste pagine. Forse perché i "momenti peggiori" sono arrivati, o forse è solo perché questo è il primo attimo di lucidità dopo sei mesi di follia...

Tutto è possibile...

O almeno così si dice...

Non è vero...

Le possibilità sono limitate, anzi, limitatissime, poche cose sono possibili... poche... poche perché non abbiamo sempre volontà a sufficienza, coraggio a sufficienza, mezzi a sufficienza, vita... a sufficienza...

E allora? Che si fa?

Chiunque abbia una risposta... risponda... E chi non ne ha... almeno ne azzardi una "possibile"...  

....ADELANTE... (è una possibilità...)

postato da NinaLaFoue alle ore 22:20 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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